mercoledì 1 aprile 2015

Un po' di fisica... Niels Bohr

“Per i suoi servizi nelle indagini sulla struttura degli atomi e delle radiazioni da loro provenienti”: questa la giustificazione del Premio Nobel per la Fisica vinto da Niels Bohr quell'anno. 
Effettivamente, il suo contributo è stato non poco rilevante per il mondo della fisica moderna. 
Il modello atomico proposto da Niels Bohr nel 1913 è la più famosa applicazione della quantizzazione dell'energia, che, insieme all'equazione di Schrödinger e alle spiegazioni teoriche sulla radiazione di corpo nero, sull'effetto fotoelettrico e sullo scattering Compton sono la base della meccanica quantistica.
. Il nucleo al centro ospita protoni carichi positivamente e neutroni, mentre gli elettroni carichi negativamente ruotano intorno a esso su determinate orbite in dipendenza del livello di energia.
Bohr, che a quel tempo lavorava con Rutherford, propose un modello che, applicando all'atomo di Rutherford la quantizzazione dell'energia introdotta da Planck, riusciva a giustificare lo spettro dell'idrogeno.

Chi era Niels Bohr?
The theory of spectra and atomic constitution - IL TESTO INTEGRALE
In questo link si può vedere la dimostrazione dell'atomo di idrogeno
Questo video spiega la teoria quantistica dell'atomo analizzando la vita di Bohr.












CURIOSITA' : Albert Einstein fu amico di Bohr, ed è in una lettera a lui indirizzata nel 1926, nella quale Einstein fece la sua famosa osservazione sulla meccanica quantistica, spesso parafrasata come "Dio non gioca a dadi con l'universo", a cui lui rispose "Non dire a Dio come deve giocare".



Il Trattato di Rapallo

E' il 16 aprile quando il Trattato di Rapallo segna un riavvicinamento diplomatico tra la Repubblica di Weimar e la Russia bolscevica di Lenin.
La conclusione dell'accordo avvenne al margine della Conferenza Internazionale Economica a Genova e fu sottoscritto dal ministro degli esteri della Repubblica di WeimarWalther Rathenau, e dal suo omologo sovietico Georgij Vasil'jevič Čičerin nelle sale dell'Imperial Palace Hotel.
Con il trattato di Rapallo le due nazioni decisero di rinunciare alle rispettive riparazioni dei danni bellici, mentre la Germania rinunciò agli indennizzi per i beni espropriati e nazionalizzati in seguito alla rivoluzione russa. In questo modo furono poste le basi per una pacifica ripresa degli scambi commerciali.
Con tale trattato cessava l'isolamento in cui i due Stati si trovavano dalla Rivoluzione d'ottobre e dalla capitolazione tedesca del novembre 1918.


Georgij Vasil'evič Čičerin



Walther Rathenau


































L'Enrico IV a Milano

Il 24 febbraio va in scena a Milano al Teatro Manzoni la prima dell' Enrico IV di Luigi Pirandello, incentrato sul significato della pazzia e sul tema caro all'autore del rapporto, complesso e alla fine inestricabile, tra personaggio e uomo, finzione e verità. 

L'opera fu scritta appositamente per Ruggero Ruggeri, uno degli attori più noti dell'epoca e appartenente, assieme a Marta Abba ed altri, alla compagnia del Teatro d'Arte di Roma fondato dal drammaturgo a Roma, come testimonia una lettera di Pirandello stesso indirizzata a Ruggeri:
Circa vent'anni addietro, alcuni giovani signori e signore dell'aristocrazia pensarono di fare per loro diletto, in tempo di carnevale, una "cavalcata in costume" in una villa patrizia: ciascuno di quei signori s'era scelto un personaggio storico, re o principe, da figurare con la sua dama accanto, regina o principessa, sul cavallo bardato secondo i costumi dell’epoca. Uno di questi signori s'era scelto il personaggio di Enrico IV; e per rappresentarlo il meglio possibile, s'era dato la pena e il tormento d'uno studio intensissimo, minuzioso e preciso, che lo aveva per circa un mese ossessionato. [...] Senza falsa modestia, l'argomento mi pare degno di Lei e della potenza della Sua arte.


Gli adattamenti cinematografici sono stati due : nel 1943 a opera di Giorgio Pàstina e nel 1984 grazie a Marco Belloccio.

Qui si può disporre dell'intero testo dell'opera, mentre in questo link vi è una piacevole analisi della personalità di Pirandello, sempre in bilico tra profondità filosofica e divertimento paradossale”.
Pirandello assieme agli interpreti di una rappresentazione teatrale dell'Enrico IV



Primo utilizzo dell'insulina

L'insulina venne usata per la prima volta per trattare il diabete in un paziente umano l'11 gennaio 1922. Per la precisione, venne somministrato  presso il Toronto General Hospital (tuttora esistente, con un "Insulin Museum") a Leonard Thompson, di 14 anni, ricoverato per diabete in fase terminale dal 2 dicembre 1921. 
Rapida ripresa con riduzione di glicemia e glicosuria, malgrado un ascesso da iniezione: fanatico della moto, egli morirà nel 1935 dopo un incidente stradale.
E' il miracolo dell'insulina, la scoperta del secolo. 
Il 19 agosto 1922 il "The Times" di Londra titola: "Canadian Diabetes Cure - Encouraging Results".

In sede scientifica, Banting e Best pubblicano il loro primo lavoro nel febbraio 1922; seguono numerose altre pubblicazioni a nome anche di Macleod, Collip, Noble, Fletcher, Campbell, Gilchrist. Macleod, dal canto suo, si occupa nel 1922 di estrazione di insulina dalle isole di diversi pesci .
Il trattato conclusivo di Macleod sull'insulina. con largo spazio dedicato alle ricerche personali
Targa commemorativa al Toronto General Hospital


La Coppa Italia 1922

La Coppa Italia 1922 fu la prima edizione del trofeo nazionale di calcio italiano.
La  manifestazione si svolse da 2 aprile 1922 al 16 luglio 1922. pur nelle difficoltà economiche e politiche di quegli anni, il calcio ed in particolare la FIGC cercano di interessare sportivi e società in un evento diversificante.
la prima Coppa ITALIA vinta dal VADO contro l'Udinese
I vadesi vincitori della prima edizione della coppa
Qui un piccolo approfondimento


Marcia su Roma


La marcia su Roma è solo uno degli aspetti più importanti del panorama sociale del 1922. Segna la definitiva vittoria del fascismo e l'arrivo sulla scena politica di Benito Mussolini, che volle ristabilire l'ordine dopo il disastro della Grande Guerra.

Marcia su Roma

Questo evento fu commemorato anche con una medaglia commemorativa l'anno seguente, spesso confusa con la croce.
medaglia commemorativa.
La moneta inoltre raffigura il Re da un lato e il fascio littorio dall’altro. 
 
croce
In questo video lo storico Emilio Gentile offre un’analisi della marcia su Roma guardandola da un punto di vista particolare: quello delle commemorazioni organizzate l’anno successivo e partendo da alcuni oggetti simbolo.
Questa marcia fu definita addirittura dal NY Times con il termine "fever of delight" .