L'opera fu scritta appositamente per Ruggero Ruggeri, uno degli attori più noti dell'epoca e appartenente, assieme a Marta Abba ed altri, alla compagnia del Teatro d'Arte di Roma fondato dal drammaturgo a Roma, come testimonia una lettera di Pirandello stesso indirizzata a Ruggeri:
Circa vent'anni addietro, alcuni giovani signori e signore dell'aristocrazia pensarono di fare per loro diletto, in tempo di carnevale, una "cavalcata in costume" in una villa patrizia: ciascuno di quei signori s'era scelto un personaggio storico, re o principe, da figurare con la sua dama accanto, regina o principessa, sul cavallo bardato secondo i costumi dell’epoca. Uno di questi signori s'era scelto il personaggio di Enrico IV; e per rappresentarlo il meglio possibile, s'era dato la pena e il tormento d'uno studio intensissimo, minuzioso e preciso, che lo aveva per circa un mese ossessionato. [...] Senza falsa modestia, l'argomento mi pare degno di Lei e della potenza della Sua arte.
Gli adattamenti cinematografici sono stati due : nel 1943 a opera di Giorgio Pàstina e nel 1984 grazie a Marco Belloccio.
Qui si può disporre dell'intero testo dell'opera, mentre in questo link vi è una piacevole analisi della personalità di Pirandello, “sempre in bilico tra profondità filosofica e divertimento paradossale”.
| Pirandello assieme agli interpreti di una rappresentazione teatrale dell'Enrico IV |
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