La conclusione dell'accordo avvenne al margine della Conferenza Internazionale Economica a Genova e fu sottoscritto dal ministro degli esteri della Repubblica di Weimar, Walther Rathenau, e dal suo omologo sovietico Georgij Vasil'jevič Čičerin nelle sale dell'Imperial Palace Hotel.
Con il trattato di Rapallo le due nazioni decisero di rinunciare alle rispettive riparazioni dei danni bellici, mentre la Germania rinunciò agli indennizzi per i beni espropriati e nazionalizzati in seguito alla rivoluzione russa. In questo modo furono poste le basi per una pacifica ripresa degli scambi commerciali.
Con tale trattato cessava l'isolamento in cui i due Stati si trovavano dalla Rivoluzione d'ottobre e dalla capitolazione tedesca del novembre 1918.
Georgij Vasil'evič Čičerin |
| Walther Rathenau |
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