mercoledì 13 maggio 2015

La Fiera internazionale del Libro di Firenze 1922-1932


All’inizio degli anni ’20 il mercato editoriale italiano si trovava in una situazione economica molto difficile, legata alla più generale crisi del periodo postbellico. Negli ambienti editoriali si pensò che per dare nuovo impulso al mercato librario fosse necessario instaurare un rapporto più diretto con il pubblico dei lettori, e creare occasioni per avvicinare alla lettura. Non stupisce, dunque, che durante questo decennio si moltiplicassero le iniziative di promozione del libro. Sebbene non realizzate con metodi innovativi – si trattò infatti di esposizioni e fiere già ampiamente sfruttate nel settore editoriale – negli anni ’20 e ’30 furono allestite con una frequenza sino ad allora sconosciuta. Tra le numerose iniziative, le quattro edizioni della Fiera internazionale del Libro di Firenze si distinsero per la complessità degli obiettivi, per la quantità dei soggetti coinvolti – furono infatti uniche per partecipazione internazionale – e per il notevole significato culturale .

L’idea di istituire una Fiera del Libro si deve a Enrico Barfucci, scrittore e giornalista fiorentino, poi concretamente organizzata dall’editore Enrico Bemporad, che ne divenne presidente, e da Giuseppe Fumagalli, che ricoprì la carica di direttore. Secondo le ambiziose intenzioni degli organizzatori, la Fiera avrebbe dovuto rappresentare un momento di confronto dei pro- gressi delle industrie editoriali dei paesi partecipanti, mostrare al pubblico la ricchezza e la complessità dei prodotti e dei processi produttivi del libro, e costituire una valida occasione commerciale per gli editori
La prima edizione della Fiera si svolse dall’8 maggio all’8 agosto 1922, con una nutrita partecipazione straniera che, seppur inferiore rispetto alle attese, rappresentò un risultato positivo. Aderirono numerosi editori francesi, tedeschi, spagnoli, polacchi, rumeni, ungheresi, russi, alcune prestigiose case editrici universitarie sia inglesi che nordamericane, e quasi tutti gli editori italiani per un totale di 542 espositori .

Congiuntamente alla Fiera del libro moderno, che costituiva la parte principale della manifestazione, vennero organizzate alcune mostre su specifici aspetti dell’attività editoriale – come la Mostra antiquaria, la Mostra storica delle Legature, la Mostra dei decoratori e degli illustratori del libro, la Mostra della Fotografia applicata alle arti grafiche, anch’esse con la partecipazione di espositori italiani e stranieri.
  I giudizi complessivamente favorevoli espressi dalla stampa e il buon successo di pubblico persuasero i membri del comitato esecutivo a stabilire, già nel 1923, che la Fiera fosse ripetuta nuovamente nel 1925

Il Lingotto e la Fiat

L`Unità racconta degli anni cruciali per il consolidarsi dell`industria torinese. Dal 1900 al 1906 la produzione Fiat passa dalle 50 alle 1200 vetture, che restano comunque un prodotto esclusivamente per la ricca borghesia. In una testimonianza, lo scrittore e regista torinese Mario Soldati parla della profonda divisione di classi esistente in città. Il crescente malcontento popolare porta a manifestazioni di protesta contro i bassi salari e la disoccupazione, che sfociano nello sciopero generale del 1° maggio 1906. A queste rivendicazioni, gli industriali rispondono coalizzandosi in un`associazione. Agnelli agisce contrapponendosi agli altri industriali, cosa che gli è permessa grazie alla crescente potenza della sua azienda, che ormai produce 300 vetture al mese, oltre che motori marini, d`aviazione, camion, mitragliatrici per l`esercito, realizzati in occasione delle grandi commesse della Prima guerra mondiale. 
Nel 1922 viene ultimato lo stabilimento del Lingotto, di cui l`Unità mostra rarissime immagini della costruzione.
Negli anni Venti lo scontro fra lavoratori e industriali è accesissimo. Giolitti cerca la mediazione convocando a Roma i rappresentanti dei due schieramenti. Il sindacato operaio riesce a ottenere alcuni importanti risultati, anche se, come ricorda lo storico Raimondo Quazza, le due anime del socialismo italiano, quella riformista e quella rivoluzionaria, si scindono definitivamente. Dalla seconda ha origine, nel 1921, il Partito comunista italiano.





Veduta pista




lunedì 27 aprile 2015

The dust collector

William Thomson Blaney inventa l'aspirapolvere. Applicazione depositata il 10 aprile 1922 .
Qui il brevetto




sabato 25 aprile 2015

Nasce la grande Margherita Hack

Insigne scienziata e divulgatrice, ha speso una vita intera in difesa della laicità e dell'indipendenza della ricerca scientifica. Temi che animarono il suo parallelo impegno in politica nell'area del centrosinistra.

Fiorentina doc, pur provenendo da una famiglia cattolica ed essendosi sposata in chiesa, coniugò da sempre la conoscenza delle leggi del cosmo con il più convinto ateismo, divenendo dal 2002 presidente onoraria dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (U.A.A.R.).

Chiamata a collaborare per l'ESA e la NASA e i più prestigiosi osservatori astronomici del mondo, fu la prima donna a dirigere l'Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987. Legatissima al capoluogo giuliano, dove per quasi 30 anni insegnò astronomia nella locale università statale, lì si spense nel giugno del 2013.

Margherita Hack



venerdì 24 aprile 2015

La BBC avvia le trasmissioni regolari

Alla stazione L2O della Marconi House di Londra iniziarono nel 1922 le prime trasmissioni radiofoniche regolari della British Broadcasting Company, meglio nota con l'acronimo BBC, fondata ad ottobre dello stesso anno per iniziativa di alcune compagnie di telecomunicazioni.

Toccò al direttore dei programmi Arthur Burrows leggere i primi bollettini delle 6,00 e delle 9,00. Il nuovo servizio entrò presto nel cuore dei "sudditi di sua Maestà", che le diedero il nomignolo familiare di auntie, "zia" (sulla falsa riga del nostro "mamma Rai"). In poco tempo venne raggiunta la soglia dei dieci milioni di abbonati. 

Divenuta pubblica nel 1927, dieci anni dopo la BBC si tuffò nel campo della televisione, sotto la guida illuminata del direttore generale John Reith. Il 1936 sancì lo storico primato di primo operatore televisivo al mondo a garantire un servizio regolare, su cui costruì la sua autorevolezza come canale news internazionale, che tuttora gli viene riconosciuta.

Ispirata dalla mission di «educare, informare e intrattenere», oggi trasmette notiziari in 47 lingue, registrando oltre 400 milioni di utenti in tutto il pianeta.

Arthur Burrows, il primo lettore delle BBC news
La storia



giovedì 23 aprile 2015

L'Ulisse di Joyce

Caposaldo della letteratura del Novecento e opera cruciale nella nascita del romanzo moderno, l'Ulisse di James Joyce venne pubblicato a Parigi dalla libreria "Shakespeare and Company", luogo d'incontro di scrittori e artisti del calibro di Ernest Hemingway e Francis Scott Fitzgerald. 

Scritto tra il 1914 e il 1921, il libro venne diviso in 18 capitoli, ognuno con una tecnica narrativa diversa e richiamando nel titolo i canti dell'Odissea di Omero. Ambientata a Dublino, in Irlanda, la storia ha per protagonista Leopold Bloom, una sorta di eroe moderno. 
La narrazione si sviluppa attraverso i suoi pensieri e quelli degli altri protagonisti, presentati in forma sconnessa e spesso sgrammaticata attraverso il cosiddetto flusso di coscienza (stream of consciousness in inglese). Tutto si svolge in una sola giornata, il 16 giugno 1904, data entrata nella storia della letteratura e ribattezzata "Bloomsday" dai fan del romanzo, che ogni anno, in questo giorno, si ritrovano per celebrarlo con letture ed altri eventi.
Una copia del manoscritto autografo di Joyce è attualmente custodita presso il presso il Rosenbach Museum and Library di Filadelfia.


Il 16 giugno è celebrato nelle maggiori città del mondo occidentale come "Bloomsday". In occasione del centenario dal 16 giugno 2004 a Dublino venne organizzato un pranzo per 10.000 persone nella via principale. A Genova il "Bloomsday" si celebra dal 2006 con lettura quasi integrale in italiano e brani in inglese, dalle nove del mattino alla mezzanotte e in luoghi analoghi a quelli del romanzo. 

Approfondimento sul testo

mercoledì 22 aprile 2015

Il brevetto

CHARLES C. Moore, un cittadino degli Stati Uniti, residente a El Paso (Stato del Texas ) inventò un nuovo ed utile servizio igienico di toilette.

Data di pubblicazione26 dic 1922
Data di registrazione6 apr 1922