Il Lingotto e la Fiat
L`Unità racconta degli anni cruciali per il consolidarsi dell`industria torinese. Dal 1900 al 1906 la produzione Fiat passa dalle 50 alle 1200 vetture, che restano comunque un prodotto esclusivamente per la ricca borghesia. In una testimonianza, lo scrittore e regista torinese Mario Soldati parla della profonda divisione di classi esistente in città. Il crescente malcontento popolare porta a manifestazioni di protesta contro i bassi salari e la disoccupazione, che sfociano nello sciopero generale del 1° maggio 1906. A queste rivendicazioni, gli industriali rispondono coalizzandosi in un`associazione. Agnelli agisce contrapponendosi agli altri industriali, cosa che gli è permessa grazie alla crescente potenza della sua azienda, che ormai produce 300 vetture al mese, oltre che motori marini, d`aviazione, camion, mitragliatrici per l`esercito, realizzati in occasione delle grandi commesse della Prima guerra mondiale.
Nel 1922 viene ultimato lo stabilimento del Lingotto, di cui l`Unità mostra rarissime immagini della costruzione.
Negli anni Venti lo scontro fra lavoratori e industriali è accesissimo. Giolitti cerca la mediazione convocando a Roma i rappresentanti dei due schieramenti. Il sindacato operaio riesce a ottenere alcuni importanti risultati, anche se, come ricorda lo storico Raimondo Quazza, le due anime del socialismo italiano, quella riformista e quella rivoluzionaria, si scindono definitivamente. Dalla seconda ha origine, nel 1921, il Partito comunista italiano.
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| Veduta pista |
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